Edilizia libera per interventi minori
Dopo varie peripezie fra vari progetti di legge, emendamenti e Leggi Regionali anche nella nostra Regione saranno possibili interventi minimi senza alcuna formalità.
Questo era già possibile per alcuni interventi quali quelli di manutenzione ordinaria (ad esempio il rifacimento di un bagno senza modificare tramezzi, senza aprire-chiudere porte ecc.) ma tale possibilità è stata ampliata alle opere di eliminazione delle barriere architettoniche (escluse rampe, ascensori o lavori che modifichino la sagoma del fabbricato), alle ricerche nel sottosuolo, a movimenti di terra per fini agricoli, a serre mobili (non in muratura).
Anche gli interventi di manutenzione straordinaria sono stati semplificati. Per alcuni di essi non occorrerà più la D.I.A. (Denuncia Inizio Attività), procedura questa che prevedeva la predisposizione da parte di un tecnico di una grande quantità di documenti. Il tecnico occorre ancora perchè egli deve garantire (come detto con una procedura meno “pesante”) che l’intervento non contrasta con gli strumenti urbanistici, nè prevede interventi sulle parti strutturali dell’edificio.
Tale procedura “alleggerita” vale per opere precarie, pavimentazioni e finiture esterne, pannelli solari e termici senza serbatoio di accumulo (solo fuori dai centri storici), arredi pertinenziali agli edifici e alcune opere di manutenzione straordinaria. Si intendono opere precarie quelle che devono essere rigorosamente rimosse entro un termine massimo di 90 giorni.
Fra le opere di manutenzione straordinaria sono comprese ad esempio le aperture e/o le chiusure di porte interne, lo spostamento di tramezzi interni, purchè non strutturali e purchè non comportino aumento del numero delle unità immobiliari ed altro.
Presso L’ASSOCIAZIONE CONSUMATORI siamo in grado di fornire consulenze, previo appuntamento, in grado di rispondere a tutti i quesiti.
Ultimo aggiornamento (Martedì 22 Giugno 2010 14:51)
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